L’officina dell’outsider

Gianluca Parravicini‘s storefront….. (vedi blogroll)

Problemi tattici in difesa e alle punte…del colletto

Dovevano essere gli europei più glamour di sempre, invece sarà per la mancata partecipazione dell’Inghilterra con relativo Beckham nel beauty case, ma tutto pare filare liscio senza neppure un oncia di lustrini e paillette. Ci si deve accontentare di Ujfalusi e della gentile consorte impegnati a strofinarsi reciprocamente con tanto di olio di gomito, operatori di un involontario umorismo che se lasciato decantare arriva anche ad inebriare, purchè accompagnato da qualche oliva nera e un buon aperitivo. Trascurabile è anche il Mutu della situazione che denuda a sue spese le pochezze della nazionale rumena, mostrandosi ai fotografi sul terrazzo dell’albergo solo con qualche goccia di Chanel n.5 addosso. Sarà perché sono uno ceco e l’altro rumeno, vuoi mettere un bel baronetto inglese, soggetto portavalori, che dovrebbe viaggiare con la scorta anche quando fa pipì, che forse conserva in qualche ampolla in attesa che venga analizzata dal marketing D&G.

….Così, lo zapping serale nell’intervallo della partita mi porta ad incontrare Ambra fu Angiolini su MTV, in un programma che più spersonalizzante non si può. Che è sta roba? Torna subito alla mente la moglie di Ujfalusi che in quel consesso catodico farebbe la sua porca figura. Infine ci si mette un amico, di cui forse potrei anche fare a meno, che mi chiama quasi tutte le sere per leggermi qualche riga dell’ultimo libro di Pulsatilla, acquistato dalla sua ultima e “curiosa” fidanzata. Una volta che mi sono ripreso dall’urto di quelle parole decido di ascoltare la telecronaca della Gialappa’s Band alla radio, tanto per disintossicarmi…. Peccato che non commentano Svizzera-Turchia. La serata mi porta a gettare qualche furtiva occhiata alla tv muta, nel frattempo cazzeggio per la rete, quando mi capitano sotto il naso alcune foto di Marco Gialappa’s Santin con il colletto della polo alzato… questo è troppo. Il colletto alzato no! Alzatevi tutto, ma non il colletto, anni di sfrenato divertimento si sono divelti sulle punte di quel colletto….

Giugno 12, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , , , | Nessun Commento

Roberto Donadoni da Bergamo alta sconfitto dai Paesi Bassi

Ragazzi che Olanda! Se almeno avessimo intercettato il telefono di Van Basten…. Come dice una delle Fotovignette del sottoscritto.

Siamo tutti intercettati lo ha detto il nostro Ministro della Giustizia Alfano, ecco perché le bollette sono così care penseranno subito i lettori di Libero. Se almeno i nostri difensori avessero intercettato gli attaccanti olandesi….. più che Donadoni ci vorrebbe un procuratore della Repubblica per insegnare loro come effettuare intercettazioni di palloni vaganti. La prossima partita sarà Venerdì 13 contro la Romania, l’ultima spiaggia, sul campo (Rom) dovremo necessariamente vincere per espellere la Romania dal girone successivo. Venerdì 13 convoleranno a nozze Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci, perlomeno a detta di Repubblica, perché il Corriere li fa sposare Sabato 14, non è ancora chiaro se celebreranno due cerimonie per accontentare i due giornali, più che fare loro auguri mi sento di dire loro “Buona Domenica”. Tornando agli Europei speriamo che non sia la differenza reti a condannarci, così come per la differenza d’età tra Flavio e Elisabetta i numeri a volte sono una lotteria sulla quale non sempre è possibile stendere un lenzuolo bianco, anche se di lino…… Considerando che il testimone della sposa sarà Emilio Fede, che con i numeri delle carte ha molta confidenza…. c’è da essere fiduciosi. Fiori, quadri, ma soprattutto cuori e per tutti, come succede in questi casi una montagna di riso li seppellirà…..

Giugno 10, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , , , | Nessun Commento

Per una libera espressione….. dei polsini…

03938606c085b1b7ff73be0c79ba9b59.jpgPensare che sono già passati cinque anni dall’ultima volta…   cinque anni che sembrano un’eternità, cinque anni  di vita lasciva e dissoluta del polsino della camicia… già, perché è un quinquennio che non chiudo più i bottoni dei polsini. A pensarci mi sembra ancora ieri, dopo aver abbottonato perbene la camicia, arrivava il loro turno, rispettivamente prima il sinistro e poi il destro, una volta sigillati alle asole mi sentivo definito anch’io, in ordine, impeccabile. Poi, uno strano giorno, forse sobillato subliminalmente dalla moda ho detto basta! Inizialmente li riavvolgevo su loro stessi per un presunto manierismo di comodità, infine ho rotto gli indugi, li ho srotolati e lasciati liberi di affermare la libera vocazione, senza la cronica e regimentata dipendenza al bottone. Ora sono per una libera manifestazione dei polsini, senza quella anacronistica e vessante oppressione dei bottoni, mi unisco al coro… viva i polsini liberi!!!

Giugno 6, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , | Nessun Commento

5 buoni motivi per odiare il Lunedì

1 Odio il Lunedì, è una giornata perfettamente squadrata, che piega su se stessa tutta la serenità accumulata nella giornata precedente riducendola in un formato tascabile. E’ sufficiente mettersi le mani in tasca o in borsetta il Lunedì, per ritrovare ancora qualche pezzo di memoria della Domenica.

2 Basta leggere la scritta metallica Lunedì su qualunque calendario per subirne un contraccolpo anafilattico nello spirito. Se ne sta lì parcheggiato sotto la Domenica, aspettandoti con il motore acceso, per una resa dei conti che pare non finire mai. Oltretutto non è neanche deducibile dalle tasse.

3 Il Lunedì è l’eutanasia dei sogni che non sono assicurati contro le calamità di questa giornata.

4 E’ una giornata che non sa stare zitta, tutti si salutano il Lunedì, si raccontano, si parlano, per poi ignorarsi nei giorni conclusivi della settimana.

5 E’ una giornata dove si deve ricordare tutto, la memoria è costretta a scalare montagne di post-it con il rischio di cadere in picchiata nel caso ci si dimentichi qualcosa.

Malgrado sia stato ripetutamente colto in flagranza di reato il Lunedì è ancora a piede libero, a portata di calendario, eppure nessuno fa niente per fermarlo, perché?

Giugno 2, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , | Nessun Commento

Aiuto mi si sono ristretti i marciapiedi!

Improvvisamente senza che me ne accorgessi mi ritrovo nel mio quartiere di una Milano dispotica con un futuro “expotico” con i marciapiedi ristretti. Scooter, Suv, utilitarie, station wagon, parcheggiati amabilmente sul marciapiede e come se non bastasse sono sopraggiunti i tavolini dei bar. L’ultimo della serie è un bar vicino a casa che ha pensato bene di allargarsi all’esterno, un’ambizione espandibile in svariate metrature, sedie, tavolini e piante, che non si dica che ai baristi manca il pollice verde. Lo spazio che resta, meno della metà di tutto l’asse del marciapiede è riservato ai pedoni, dimenticavo di dire che spesso è invaso da pozze d’acqua, perché… giustamente le piante vanno nutrite, così come gli assessorati compiacenti. Eh sì, almeno per le piante dei bar è rimasta ancora una Milano da bere…..

Maggio 29, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , | Nessun Commento

L’amore, Michelle Hunziker e Francesco Alberoni

Il tema è importante l’amore, l’innamoramento per la precisione alberoniana. Ne scrivono sul Magazine del .Corriere. , Michelle Hunziker e Francesco Alberoni, la pupa e il secchione, la showgirl e il sociologo di fama, prospettive umane differenti, così come il sex appel e il fondoschiena. Alberoni la prende alla lontana, Michelle racconta subito dell’incontro con Ramazzotti, perché è la donna che sceglie, dice il saggio docente, aprendo il rubinetto della calda saggezza, la Hunziker la mette subito sui figli, Alberoni racconta quando girava l’Italia in Cinquecento intervistando le ragazze del sud ( povere fanciulle), poi il solito peana che i libri stanno scomparendo ( i suoi ci sono sempre). Michelle racconta le sue primordiali imprese televisive a Paperissima: “Qualcuno che si fida di te, questo è importante. A me è capitato, con Antonio Ricci. Lui mi chiamò per Paperissima Sprint, quando avevo 19 anni. Gli dissi: io non so fare niente. E lui: non importa, io credo in te”. Del resto lei era solo la moglie del pop cantante più famoso del paese, i gossip, copertine, interviste….almeno uno su mille (di vip raccomandati) ce la fa! Per finire Alby si scaglia contro la rete: Vorrei che i genitori chiudessero la tv, spegnessero i computer con YouTube e compagnia bella!!! Quando ero alla Rai, mi occupavo molto di fiction, con lo stesso sistema: applicazione, rifare quello che non andava. E i risultati ci sono stati, la nostra fiction è di buon livello. Quindi, basta rete, niente You Tube, guardiamo le fiction, vuoi mettere Don Matteo, Gente di mare, Il Maresciallo Rocca, Incantesimo, Un medico in famiglia…. Eh..sì, ci vuole anche tanto, tanto amore per i giornali per leggere certe cose.

Maggio 28, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , , | Nessun Commento

La mattanza delle opportunità

Oddio si avvicina il 25 Aprile e non so ancora cosa mettermi addosso….. Scendere in piazza per celebrare la Liberazione o partecipare al V2 day di Grillo, oppure potrei anche restare a casa, fare incetta di DVD, o perché no, prendere in mano alcuni libri, cosa che ogni volta mi riprometto di fare e poi….. sono stato recentemente in Triennale, ci sono ancora 3, 4 riviste che richiamano la lettura, forse è giunto il momento che…. Oppure potrei prendere la macchina e con Lucia andare a fare la solita passeggiata in montagna, magari sostare in qualche bosco della Valsassina, pranzo al sacco, fare fotografie in quantità, salutare tutti quelli che incontro lungo il sentiero. Si potrebbe passare il 25 anche da mia madre, in fondo è molto che non trascorriamo una festa a casa sua, magari cucina le lasagne, la trota salmonata. Ora che ci penso… potremmo andare al cinema, magari allo spettacolo delle 15, poi uscire e precipitarci in un’altra sala a vedere un altro film, come facevamo una volta per sfuggire alla calura. E se andassimo per mostre e musei, eticamente è una bella scelta, lasciarsi cullare dall’arte, a meno che da buoni ambientalisti non prendiamo il treno e andiamo da qualche parte, magari in Svizzera, sì, l’indifferenza, la “nonchalanche” della Svizzera ci aiuterà a sentirci neutrali, anche davanti alle scelte di cosa fare il 25 Aprile…

Aprile 23, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , | Nessun Commento

Il calcio nel pallone…

23a47e4583ccd1fe7d2288e5a4361816.jpgDa tempo non credo più nei rimbalzi del pallone, non credo che siano più rimbalzi regolari. Il calcio è divenuto oramai un sistema di potere come la televisione, le squadre sono un network, i giocatori sono il palinsesto. E’ l’unica forma di varietà che ancora funziona, la Champions League è il nostro Sanremo infrasettimanale, l’ugola degli opinionisti ha sostituito quella dei cantanti, le gambe della Canalis in questo mondo catodicamente espanso contano quanto quelle di kaka, le urla dei telecronisti sono simmetriche a quelle dei comizi politici, i tatuaggi di Materazzi presto o tardi finiranno alla Triennale. Le dimissioni di un allenatore contano più per la portata mediatica che scatenano che per il gesto in se. Siamo tutti infarciti di opinioni da Ipod spese tra uno spot e l’altro, presto o tardi nell’album Panini finiranno anche le starlette che se la fanno con i giocatori, tutte suddivise per squadra e categoria. In fondo sono loro che faticano più di tutti da quando la serie A ha 21 squadre.

Marzo 17, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , , , | Nessun Commento

Le code della fretta

Nei giorni scorsi mi hanno rubato per la seconda volta dalla macchina l’antenna della radio, non sarò il primo e nemmeno l’ultimo…. Ma ho scoperto che la radio è perfettamente udibile anche senza l’antenna. Ho viaggiato a lungo anche fuori città e il segnale è sempre stato nitido per tutte le stazioni. Ho parlato con un amico che ne sa, mi ha detto che oramai le autoradio di ultima generazione non hanno più la necessità dell’antenna in quanto loro stesse amplificano il segnale. Chissà per quale ragione tutti i modelli più recenti di auto continuo ad avere quel pennone nero…. Ricapitolando le condizioni del povero automobilista: ci fanno viaggiare con le luci accese anche di giorno su strade sovraffollate da enormi Tir, i cantieri su autostrade e tangenziali sono ovunque, malgrado questo ci sono ancora pazzi che viaggiano a 200km/h, sospinti dalla fretta di motori concepiti per non far pensare. Da zero a cento in meno di quattro secondi… neanche un eiaculatore precoce di prima grandezza saprebbe fare di meglio, poi, dopo 5 km il solito cantiere ti riporta in coda all’ultima delle utilitarie. Tutti in coda, luci accese a mezzogiorno, i bollettini dei radiogiornali che parlano solo di rallentamenti, mentre sono già 20 minuti che sei fermo. T’incazzi, vorresti spiattellare il piede sull’acceleratore, sentire il crescendo del cambio sequenziale, invece sei prigioniero del pedale del freno, con le luci di una Seicento ad “imbrattare” lo specchio retrovisore. Poi nella corsia chiusa al traffico compaiono alcuni operai in tuta arancione che se la ridono amabilmente, non c’è fretta, chi lavora in autostrada non ha mai fretta, mentre il motore di una vecchia Fiat non regge e fuma dal suo radiatore. E’ la cronaca immaginaria di un quotidiano che spesso ci compare davanti agli occhi, è l’officina di una realtà che forse andrebbe proprio revisionata.

Marzo 17, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , , | Nessun Commento

L’appetito della società

 e114ca744e7bb84d1b9b40e7712b4679.jpgA volte per scoprire quello che “veramente” conserviamo nel frigorifero occorre uscire di casa. Un paradosso…lo so, basta andare al cinema a vedere il documentario “Biutiful Cauntri”, in questi giorni nella sale per vedere le condizioni in cui la frutta e la verdura vengono coltivate in certe aree del sud. Poi, tutti questi prodotti arrivano sugli scaffalib615f88ca5ed73e8aa46168e1ca3b036.jpg dei supermercati di tutta Italia e quindi nelle nostre casine, non si scappa. Oppure, per renderci conto di quello che abbiamo nel frigorifero si può andare in giro per le campagne, magari girare per alcune aziende agricole e verificare le condizioni in cui vengono trattenuti gli animali. Le foto che ho scattato recentemente testimoniano le drammatiche condizioni in cui questi maiali vengono segregati, chiusi a decine in spazi ristrettissimi. Mi è stato sufficiente provare ad avvicinarmi per suscitare le loro rabbiosa reazione, se non fossero chiusi nella morsa di quelle sbarre probabilmente aggredirebbero il primo essere umano a tiro. Il cibo gli arriva attraverso autobotti, quello che si vede ad5d82f1ffe7a2cd749cf8ae16501f8f.jpgè che sono tutti grassissimi e non è difficile intuirne le ragioni. Pensare che tutta quella carne arriverà presto o tardi nei nostri piatti, non si tratta solo di ragioni riconducibili al rispetto per gli animali, ma quello da capire è che razza di qualità di carne possono avere animali segregati, repressi, aggressivi.

Marzo 12, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , , | Nessun Commento