L'officina dell'outsider

Impara lo spagnolo in modo low cost sul web: http://carmen-corsospagnolo.blogspot.com/

Auguri a piede libero

Oggi sono stato flagellato da 23 auguri, rispettivamente composti:

10 strette di mano

6 bacetti,

2 sorrisi generici delle cassiere del supermercato

5 e-mail

143430

Non so, sto pensando di sporgere “denuncia augurale” contro noti e ignoti, ma devo prima consultarmi con il mio astrologo.

Dicembre 31, 2008 Pubblicato da goolook | Fotovignette del Parra | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Jacques Tati con la musica dei Gangaloya

Dicembre 30, 2008 Pubblicato da goolook | video: documentario | , , , , , | Ancora nessun commento.

A tu per tu con L’Uomo Ragno

Vieira Wilson - by Fred Macedo_logo.jpgL’universo sconfinato della rete mi ha fatto conoscere Wilson Vieira, affermato eUOMO RAGNO - Copertina - Capa - 1981 - by Wilson Vieira.gif celebrato autore e disegnatore brasiliano. Infinite le sue collaborazioni, dalla Marvel alla Bonelli, ha disegnato dall’Uomo Ragno al Piccolo Ranger, Tarzan, Diabolik. Ha vissuto e studiato a lungo in Italia per poi fare rientro in Brasile. Ora è docente di disegno artistico in Brasile, sceneggiatore, traduttore e naturalmente anche blogger.

Wilson, ti va di raccontare inizialmente qualcosa di te, per esempio quando è nata la passione per il disegno.

Caro Gianluca per primo devo ringraziarti per questa nostra chiacchierata e sono molto felice per questo…beh la mia passione per il disegno è nata quando ero ancora adolescente e vedevo mio padre disegnare delle facce famose come Napoleone, Nostradamos…lui era molto in gamba con i disegni sai…li ho visto che era molto bello disegnare e ho incominciato a frequentare delle Scuole di Disegno. Questo amore verso le immagini disegnate è cresciuto piano piano ed è rimasto travolgente fino ad oggi. E poi ho avuto la fortuna di lavorare con grandissimmi disegnatori e sceneggiatori in Italia: Salvaore Deidda, Luciano Milano, Lucio de Giuseppe, Benito Naselli, Giovanni Crivello, Carlo Leone, Alfredo Saio, Andreina Repetto e tanti tanti altri buoni e cari amici. 

Il fumetto è stato considerato spesso un’arte meno nobile rispetto per esempio alla scrittura, ti sei  mai chiesto il perché?

Non, non riesco a capire il perchè, caro amico. Anzi il fumetto e la  scrittura dovrebbero camminare insieme. Sai un buon sceneggiatore deve leggere molto prima di incominciare a scrivere qualcosa. Penso che il fumetto e la scrittura camminano  insieme; il fumetto non è niente senza la scrittura e questa sarebbe molto più povera senza il fumetto, una cosa è l’anima dell’altra.

Ti va di raccontare qualcosa della tua esperienza alla Sergio Bonelli?

Il Piccolo Ranger - Bonelli Ediore - Staff di IF - by Wilson Vieira .jpgVolentiere, Gianluca…lavoravo già da tempo per lo Studio Staff di  IF a Genova, per l’amico Gianni Bono, disegnando vari personaggi per varie case editrice, quando lui mi ha chiesto un bel giorno, di fare due  tavole/prove per il personaggio Il Piccolo Ranger, cosa che ho fatte con molta passione…io uno sconosciuto disegnatore brasiliano facevo una prova alla Bonelli Editore….. sono rimasto veramente molto, molto felice di aver avuto  questa possibilità, naturalmente l’ho afferrata con unghie e denti. Le prove sono state accette, tutto è andato bene e così ho disegnato degli episodi per la Bonelli. Ho un’immensa gratitudine verso Bono, perchè lui ha sempre creduto nel mio potenziale artistico, ed è stato proprio li a Genova nel suo studio che mi sono trasformato da dilettante a professionista del fumetto.
Adesso tra le tante cose che fai collabori anche con il sito Progetto Fumetto per il quale sei sceneggiatore di due storie, raccontaci.
cameriere.pngDa quando sono tornato in Brasile faccio soltanto lo sceneggiatore, questo cambiamento è stato naturale per me, le sceneggiature mi attragono  da morire, mi piace andare a cercare certi temi, creare i personaggi e adesso che ho trovato un vero compagno di lavoro in Fred Macedo un bravo disegnatore brasiliano, collaboro anche per il sito italiano Progetto Fumetto scrivendo storie esclusive, abbiamo già  pubblicato li Kwi-Uktena e Evolution, il bello di tutto questo è che le storie sono pubblicate in Italiano e pure in portoghese. Tra l’altro queste due storie sono già state pubblicate sulle riviste cartacea BDJornal in  Portogallo e una sulla rivista argentina Con Hache e la rivista brasiliana Prismarte.  Ho scritto già una ventina di storie che Fred gli disegnarà.  Per il 2009 faremo insieme un’albo western con 140 paggine, prima per essere pubblicato qui in Brasile poi si vedrà. Ho anche già scritto una serie western con sedici episodi di 132 pagine ognuna. Racconterò la storia di un sopravissuto metticio della Guerra Civile Americana; mescolando la fiction e la realtá.


Perdonami, ma ho curiosità molto banali, per esempio, com’è la tua giornata tipo? Quante letture di fumetti consumi in una settimana?
Beh, alzato alla mattina, leggo il mio giornale e mi metto subito a vedere le ultime notizie
sui fumetti in Web. Poi comincio a scrivere delle sceneggiature, primo  scrivo sui quaderni…non lo so ti faccio un esempio…l’altro  giorno ho visto sul Web la faccia dell’attore mexicano Danny Trejo e di li ho incominciato a scrivere una storia dove lui sarà il personaggio  principale. Le storie per me vengono così, una faccia, qualche immagine, un visuale…eccetera. Ma per dire la verità i fumetti non li leggo spesso, leggo più certi libri che trattano dell’argomento di cui sto scrivendo, questo per dare una dimensione più reale ai miei personaggi. Scrivo tutto il giorno fino a sera. Io e Fred parliamo molto sui nostri personaggi, come sono, che faccia hanno, le loro personalità e così via…facciamo il nostro lavoro veramente assieme, per questo il risultato è stato sempre soddisfaciente.

La prima cosa che guardi in un fumetto? Nel dettaglio, siete stati in tanti a disegnare l’Uomo Ragno, il tuo occhio critico riesce a cogliere tutte le differenza stilistiche impresse nel tratto del personaggio.

Ogni disegnatore è unico nel suo genere, quindi ognuno vede il personaggio alla sua maniera, io ho pensato di avvicinarli il piùpossibile alla realtà, non so se ci sono riuscito, però vedrai che i miei disegni su di lui lo rendono un essere umano, un uomo qualunque dentro la sua uniforme. Ho sempre visto L’Uomo Ragno così e penso che ogni disegnatore lo disegna proprio come lo sente questo personaggio. Non dimentichiamoci che è stato concepito in un tempo in cui la tecnologia del disegno era poca cosa, oggi con l’avvento dei computers tutto si può fare, è cambiato tutto rispetto a quando io ho iniziato a disegnare.  E devo anche dirti che i testi per il mio albo “Octopus sfida L’Uomo Ragno” pubblicato da Mondadori sono stati scritti niente di meno che da Franco Fossati il grande expert dei Fumetti nel Mondo. E di questo sono molto orgoglioso.

GRINGO - L'ELETTO - THE CHOSEN MAN (2006) - Wilson Vieira & Aloisio Castro.jpg Domanda da sfera di cristallo: Il futuro del fumetto come lo vedi? Più cinema più televisione o più web? Rimarrà ancora a lungo su carta?

Mah…proprio da sfera di cristallo…per me il fumetto sarà sempre il fumetto, magari cambierà di forme certo…penso che sarà un po di tutte queste cose messe insieme, ci sono una varietà di nuove tecniche che si mischiano fra di loro, si possono applicare nel cinema, in televisione, sul web,  però la vera anima quella che conosciamo bene rimarrà sicuramente sulla carta, non è vero? Come i libri, penso che il fumetto in cartaceo rimarrà per sempre.  **

Wilson Vieira sul Web:

http://brasilhq.ilcannocchiale.it/

lambiek.net/artists/v/vieira_wilson.htm

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Dicembre 25, 2008 Pubblicato da goolook | Le mie interviste | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Giusy Ferreri e le ingerenze

giusy-ferreri-sexy.jpgAnche i miei più cybernetici ricordi del Natale configurano il panettone come tipico e soffice pizzino indispensabile a comunicare il Natale nella sua dimensione più gastrica. Quest’anno qualcosa è cambiato, non è più così. In giro si vedono sempre meno panettoni, ed escludendo una trascendente e pandemica miopia una ragione ci deve pur essere. Una dieta globale, la crisi, l’ingerenza del pandoro o del Vaticano?  Può darsi, cerco di pensarci sopra quando vengo investito da lei, Giusy Ferreri. Voi direte che diavolo c’entra Giusy Ferreri con il Natale? Ora che ci penso è dal mese di Novembre che Giusy è onnipresente nei fortini mediatici, sugli scaffali della grande distribuzione ..sono svariate settimane che quotidianamente vengo investito dalla sua canzone “Novembre”. Io che in questo periodo ero perennemente impegnato a scansare scatole di panettoni che tentavano proditoriamente di conficcarmi tra le mani. Quest’anno no! Che cosa sta succedendo? Al bar, sul luogo di lavoro, ogni volta che mando una e-mail, quando accendo la radio o cammino per strada c’è sempre un’apparecchio che trasmette il suo brano Novembre. La considero oramai il vero panettone di queste feste, il Giusy bambino di un Natale sempre meno da ingurgitare e sempre più auricolare. Salvato260px-Panettone_vero.jpg il colesterolo dal panettone ora il pericolo incombe per le cellule neuronali e tutta la calotta cranica. Eh… non si riesce proprio a stare un po’ tranquilli, prima o poi c’è sempre qualcuno che ci vuole fare la festa….

Dicembre 24, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , | Ancora nessun commento.

La Parietti e la masturbazione di Stato

1442321La Parietti annuncia: pronta ad entrare in politica con il Pd….

Con tutte le gnocche che arrivano alla Camera la masturbazione144158_thumbnail1 diventerà presto monopolio di Stato…..

Dicembre 17, 2008 Pubblicato da goolook | Fotovignette del Parra, Senza Categoria | , , , , , , | Ancora nessun commento.

Il secondo tragico kabaret della follia

Dialoghi surreali e surrenali

Da dove vuole iniziare? Com’è stata la settimana?
E’ aumentata la temperatura…. Non so più dove metterla, non ho spazio nell’armadio e non ho un fratello che mi assomiglia, avevo una sorella ma ci siamo persi di vista durante una manifestazione sindacale di un’azienda che fa burrocacao.
L’umore com’è stato nel corso della settimana.
Mandorlato, ho sempre avuto un umore mandorlato, ho scoperto che l’unico modo per essere di buon umore è quello di aggiungergli delle mandorle, non occorre essere bravi in cucina, se vuole le spiego la ricetta…
Dopo magari, ora mi parli di sua moglie.
Non è un po’ tardi per toccare un argomento femminile, domani mattina devo alzarmi presto. Con mia moglie ho un rapporto “gattolico”, lei mi chiama micio e io la chiamo micia, cristianamente parlando si intende. Ed è strano tutto questo perché io nella vita ho fatto la prima colazione molto prima di fare la prima comunione. Poi con mia moglie ho sperimentato la comunione dei beni e tante altre posizioni del kamasutra, anche se le devo confessare che alla fine di tutto sia io che mia moglie rimaniamo convinti ognuno delle proprie opinioni, quali non è dato sapersi.
Da quanti anni siete sposati?
Sono contento di poter rispondere a questa domanda, amo i numeri, il nostro è un matrimonio ortogonale e non solo perché ci siamo sposati in campagna, 9 anni, siamo sposati da 9 anni, non so quanto faccia in kg di matrimonio….  Ma sono 9 anni se non ha da cambiare.. Perché non ho spicci.. Se l’avessi saputo non c’è un bancomat in zona?
Non credo e il suo rapporto con il denaro?
Molto liquido, si è liquefatto nel “sorso” del tempo. Ogni volta che ho del denaro tra le mani sento sempre la necessità di voler cambiare… abito, ma anche stile di vita, lavoro, commercialista. Il denaro è sinonimo di cambiamento, anche chirurgico, identitario, anche del posto di guida.
C’è un luogo particolare dove vorrebbe essere in questo momento?
Sotto la doccia, sotto il monte Rosa, sotto una macchina a riparare la pompa dell’olio, sotto sotto il mio vero sogno è quello di sentirmi asciutto dentro e non avere mai mani libere. Ho fatto del muovere le mani una ragione di vita, perlomeno di quella che mi appartiene.
Crede in Dio?
Dio solo lo sa….  Io credo in Diosololosà, Diosololosà è il mio unico Dio. Diosololosà è lui che ci ha dato la vita, si è sacrificato per noi, insomma ci ha dato tanto, per questo chi crede in lui ha sempre le mani occupate….
Non ha figli?
No perché non abbiamo ancora trovato un’università nella quale iscriverli. Nella vita e non solo bisogna sempre pianificare tutto, io non vado neanche al bagno se prima non guardo la mia agenda e non sbaglio mai un colpo. Sarà che tra le cose più care c’è la mia carabina…. La precisione e la puntualità prima di tutto, mia moglie ha avuto un ritardo solo un Mercoledì, se pensa a quanti Mercoledì ci sono in un anno….A dir la verità secondo me ci sono troppi Mercoledì, tutto sommato  la nostra media non è male. Comunque, a proposito di precisione, vado spesso al poligono, andrei anche al Pentagono se solo avessi un passaporto americano, nonostante la mia passione per la geometria quelli del Pentagono sono riusciti a fare quadrato attorno a me. Non so come abbiano fatto perché era finito il gesso…
Lei e sua moglie avete molti amici?
L’amicizia è un valore, andrebbe quotata in borsa, ma io amo troppo i numeri per tradirli con gli amici. Usciamo di casa più volte di quanto la casa esce nei nostri discorsi, in generale parliamo un po’ di tutto fuori di casa, si sa, il silenzio è degli innocenti per questo io ammetto sempre la mia colpevolezza ma solo sotto giuramento… se fuori piove.
Rimpianti?
Se il terreno è ancora fertile e ho una vanga a portata di mano perché no, normalmente sono molto diffidente, mi guardo sempre attorno perché purtroppo tutto è sempre a portata di ano e non si sa mai quello che può succedere. Le previsioni del tempo non dicono mai abbastanza e i satelliti sono troppo mammoni e corrono sempre dalla mamma a fare la spia.
Come si sente quando è in compagnia con altri?
Quando sono in compagnia di amici mi trovo sempre la pressione e me la provo anche, sono una persona ordinata e i valori devo dire che sono sempre nella norma, dopodichè cucino un piatto di spaghetti alla norma ci bevo sopra un bicchiere di vino. In compagnia sto bene, quando sono solo, quando sono solo…quando sono solo, quanto sono solo…
Che cosa sogna ultimamente?
Sognare è una parola grossa, io la scriverei con un carattere più piccolo, per osmosi mi immedesimo molto nelle parole che dico, spesso solidarizzo con loro, le ascolto e se hanno bisogno di qualche buona parola o di spiccioli mi presto volentieri, naturalmente poi mi restituisco. Sogno spesso di viaggi low cost.
Sarà perché sta leggendo libri di viaggi.
Credo dipenda dal fatto che vado a dormire con la carta di credito elettronica sul comodino.
Sessualmente si sente soddisfatto?
E’ un momento difficile per tutti, ho da poco ordinato una camera da letto usata in decine di set di film porno, io ero un po’ scettico se ordinarla su E-bay o meno, ma mia moglie ha insistito, fallo, fallo, fallo e così….
Ha mai tradito sua moglie?
Il mio senso dello Stato è troppo forte….  L’orgoglio di appartenere a questo paese, a questo popolo, fiero, orgoglioso, il mio senso del dovere, il mio senso dell’onore, il mio senso… i miei sensi…
Prova mai sensi di colpa?
Nei tratti di strada a senso unico alternato, quando alterno dalla parte sbagliata. Sono un tipo alternativo dall’umore altalenante quando mi trovo in un parco giochi, per il resto sono molto parco nei consumi, amo il verde anche agli incroci e quando sono di umore nero dipingo la mia vita e i colori se sono al guinzaglio, non mi fanno paura.
Anche per oggi il nostro tempo a disposizione è terminato.
Lei sa sempre che era ora…. e ora è ora? Non ho mai capito che ore sono, prima che sia troppo tardi. Che ore sono quando è troppo tardi? Che ore sono quando è troppo presto? Queste sedute mi lasciamo sempre addosso tante domande, qualcuno può venire a darmi una mano a spostarle?

Il kabaret della follia
di
Gianluca Parravicini

Dicembre 14, 2008 Pubblicato da goolook | Il kabaret della follia | , , , , , , | Ancora nessun commento.

La dimensione ping pong


PIP1188.jpgConfesso in questo impudica Domenica sera la mia sconfinata passione per il ping pong. Trattasi di passione che ha avuto origine in un’età pre adolescenziale per poi accrescersi con lo sbarco degli ormoni che nel giro di poco hanno soppiantato i neuroni facendone una carneficina. Non ho avuto bisogno di studiare la battaglia di Waterloo perchè l’ho vissuta dentro, nel mio territorio cranico, in quello spazio dove solo Freud la sua domestica e pochi altri potevano mettervi piede. Non leggevo, non studiavo, i compiti li completavo alle prime luci dell’alba, tutto questo perchè i miei pomeriggi erano anestetizzati dal ping pong. Sbarcavo al tavolo verde dell’oratorio nel primo pomeriggio lasciandolo non prima delle sette di sera, colleziondo non meno di 30 partite, vittorie e sconfitte equamente divise. Battute, rovesci, dritti, palline tagliate, la racchetta era la mia bacchetta magica, mi aiutava a respingere oltre che la pallina anche tutte le avversità della crescita. Un’arma ben foderata dalla gomma dietro la quale, per esempio, potersi nascondere, confesso che malgrado la mia stazza mi riusciva facile. Nel frattempo, venivo bocciato a scuola ma crescevo al ping pong, perché se la vita è anche una questione di tavoli, il mio tavolo era senza sedie con una rete in mezzo, una dogana verso quell’oltre che si faceva chiamare punto. Si è così rappresentato un mondo di rimbalzi, di punti strappati al bordo tavolo, di palline infrante contro la rete, di avversari che nel magistero dei ricordi sono diventati un unico grande avversario, quell’unica grande faccia da ping pong che tutti noi chiamiamo destino.

Dicembre 14, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , | Ancora nessun commento.

La nuova rivoluzione nel web: lo sbadiglio elettronico

76146179Sono influenzato. Mi sono alzato fiacco come un cacciatorpediniere della seconda guerra mondiale l’ultimo giorno del conflitto. Attorno a me vedo solo tante macerie, tutti kleenex consumati nelle prime ore dell’alba, chiara, anche per tutto quel muco che ha tracimato dalle mie umili narici. Sono influenzato e qui mi ripeto, preceduto da una selva di sbadigli che tradiscono un sonno poco profittevole, così mi lascio cadere nel dubbio su quanti putrescenti bacilli del virus si saranno staccati dopo tutti questi contigui sbadigli. Chissà..   Avvolto in questa macrobiotica Domenica starnazzante kleenex sento il profittevole bisogno di condividere con te lettore questa mia sindrome influenzale, così passo in rassegna il mio quarto sbadiglio. Uno sbadiglio questa volta lento, pendente, per poi farsi dirompente, il labbro superiore si arriccia quasi sul baffo per poi ritornare redento sul natio labbro inferiore in un viaggio che pare quasi senza fine. Uno sguardo sovrano fuori dalla finestra ed ecco sopraggiungere il quinto sbadiglio, puntuale come un treno svizzero, circunnaviga l’oblio influenzale in un rapsodico e volumetrico raggio, uhauu….   per poi fare rientro in porto, proprio nel momento in cui forse si sta staccando dalla banchina il tuo primo sbadiglio. Dai… allora sono riuscito a farti sbadigliare? Uhauuu, non è difficile, anche le conchiglie prima o poi si aprono per far uscire il mollusco, non vorrai sentirti da meno,vogliamo produrci… e uno e due e tre, uhauuu. Sbadigliato? Ancora no? Insomma ti vuoi decidere a sbadigliare, sta per sopraggiungere il mio sesto sbadiglio e tu te ne stai ancora con le mani in mano? Per rendere ancora più mefistofelico questo post, sappi che in tutto questo tempo dopo ogni sbadiglio non ho mai messo la mano davanti la bocca, sarò almeno riuscito ad insufflarti parte della mia influenza via web? Se sì, sei pregato di fare altrettanto con altri lettori, ed è così che diamo ufficialmente il via alla virulenta catena degli sbadigli. Non sarò Bill Gates e nemmeno Larry Page e Sergey Brin, ma per dio, dopo Google e la posta elettronica sento di poter dire di aver creato qualcosa anch’io, lo sbadiglio elettronico. Sonni tranquilli a tutti e mi raccomando sbadigliate, sbadigliate…. Fatemi ricco, non solo di bacilli influenzali.

Dicembre 7, 2008 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , , | Ancora nessun commento.