Il blog del Parra intervista Alessandro Bergonzoni
Il blog del Parra questa volta ha fatto le cose in grande, armato di pazienza e poco altro, visto che odio i pantaloni con tante tasche, è riuscito a far giungere le sue domande ad Alessandro Bergonzoni, autore, attore, scrittore, insomma… uno che con le parole sa giocare come pochi, mi spingo oltre, un “designer” della lingua italiana, e vai…. Basta un sorso di wikipedia per ripercorrere la sua carriera, impegnato con il suo ultimo spettacolo Nel, tra una pausa e l’altra ha trovato il tempo per rispondere a qualche mia domanda. Ancora Grazie maestro!
tra mille e sottopongo questo piccolo mondo all’altro regista del mio spettacolo che si chiama Riccardo Rodolfi.
Il massimo del musicale è stato una canzone per Piero Pelù, una per un gruppo rock a billy Dennis and the Jet e una canzone per gli Stadio, per quanto riguarda me ho ben poche voglie anche se un’opera di cui qualcosa si è visto lo scorso spettacolo mi intrica, dalla musica da camera con voci a qualcosa alla John Cage. No cori alpini (?)
Fino allo scorso anno la galleria d’arte moderna la aprì Mauro Bellei architetto e amico nostro che ci ha accompagnato fino a Predisporsi al Micidiale. Da Nel avendo pensato io alle scene posso dirti che la concomitante apertura della mia prima mostra, che è nata in febbraio e si chiude lunedì prossimo, non è certo il vero motivo per cui ho cominciato a dipingere delle scenografie, né viceversa, anzi terrei le due cose se possibile distinte almeno ancora per un po’ alla mia maniera, anche se credo che scrittura segni, catrame, legno, ferro, tratti e ritratti avranno, se già non hanno, in me una strada percorribile. Chi è riuscito ad arrivare alla Galleria Scognamiglio d’Arte Contemporanea di Napoli ha potuto notare tutto questo senza negare di sapermi attore o scrittore, ma sicuramente cominciando un viaggio anche diverso.
Sicuramente la parola sticto magnella mi ricorda troppo Magnella Sticti che l’ha inventata e che ha investito il mio canarino preferito senza gabbia.