L’appetito della società
A volte per scoprire quello che “veramente” conserviamo nel frigorifero occorre uscire di casa. Un paradosso…lo so, basta andare al cinema a vedere il documentario “Biutiful Cauntri”, in questi giorni nella sale per vedere le condizioni in cui la frutta e la verdura vengono coltivate in certe aree del sud. Poi, tutti questi prodotti arrivano sugli scaffali
dei supermercati di tutta Italia e quindi nelle nostre casine, non si scappa. Oppure, per renderci conto di quello che abbiamo nel frigorifero si può andare in giro per le campagne, magari girare per alcune aziende agricole e verificare le condizioni in cui vengono trattenuti gli animali. Le foto che ho scattato recentemente testimoniano le drammatiche condizioni in cui questi maiali vengono segregati, chiusi a decine in spazi ristrettissimi. Mi è stato sufficiente provare ad avvicinarmi per suscitare le loro rabbiosa reazione, se non fossero chiusi nella morsa di quelle sbarre probabilmente aggredirebbero il primo essere umano a tiro. Il cibo gli arriva attraverso autobotti, quello che si vede
è che sono tutti grassissimi e non è difficile intuirne le ragioni. Pensare che tutta quella carne arriverà presto o tardi nei nostri piatti, non si tratta solo di ragioni riconducibili al rispetto per gli animali, ma quello da capire è che razza di qualità di carne possono avere animali segregati, repressi, aggressivi.
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