Dire:fare
Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
È un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
È più reale, così? Octavio Paz
5 buoni motivi per odiare il Lunedì / Cinco razones para odiar el… Lunes
1 Odio il Lunedì, è una giornata perfettamente squadrata, che piega su se stessa tutta la serenità accumulata nella giornata precedente riducendola in un formato tascabile. E’ sufficiente mettersi le mani in tasca o in borsetta il Lunedì, per ritrovare ancora qualche pezzo di memoria della Domenica.
2 Basta leggere la scritta metallica Lunedì su qualunque calendario per subirne un contraccolpo anafilattico nello spirito. Se ne sta lì parcheggiato sotto la Domenica, aspettandoti con il motore acceso, per una resa dei conti che pare non finire mai. Oltretutto non è neanche deducibile dalle tasse.
3 Il Lunedì è l’eutanasia dei sogni che non sono assicurati contro le calamità di questa giornata.
4 E’ una giornata che non sa stare zitta, tutti si salutano il Lunedì, si raccontano, si parlano, per poi ignorarsi nei giorni conclusivi della settimana.
5 E’ una giornata dove si deve ricordare tutto, la memoria è costretta a scalare montagne di post-it con il rischio di cadere in picchiata nel caso ci si dimentichi qualcosa.
Malgrado sia stato ripetutamente colto in flagranza di reato il Lunedì è ancora a piede libero, a portata di calendario, eppure nessuno fa niente per fermarlo, perché?
En español
. Odio el lunes porque es un día muy ordenado que contiene en sí mismo toda la tranquilidad acumulada el día antes reduciéndola a una versión de bolsillo.
Es suficiente meter las manos en el bolsillo o en el bolso el lunes para encontrar un pedazo de memoria del domingo.
2. Es suficiente leer la palabra metálica lunes en cualquier calendario para que el alma tenga un choc anafiláctico. Está ahí, aparcado debajo del domingo, esperándote con el motor encendido para un ajuste de cuentas que parece no terminar nunca. Además no es deducible de impuestos.
3. El lunes es la eutanasia de los sueños que no están asegurados contra las catástrofes de este día.
4. Es un día que no sabe estar callado, todo el mundo se saluda el lunes, charla, cuenta sus cosas para luego ignorarse los días finales de la semana.
5. Es un día en el que uno debe acordarse de todo, la memoria está obligada a escalar montañas de post-it con el riesgo de caer en picado si se olvida de algo.
A pesar de que a menudo ha sido cogido in fraganti el lunes todavía está suelto, al alcance del calendario y sin embargo nadie hace nada para detenerlo ¿por qué?
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