L’officina dell’outsider

Gianluca Parravicini‘s storefront….. (vedi blogroll)

I temi della maturità al TG 1 show di Paolini

paolini

 

 

 

 

 

 

 

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Giugno 25, 2009 Pubblicato da goolook | Senza Categoria | , , | No Comments Yet

Quel paninaro di Pier Silvio Berlusconi al Drive in

Giugno 22, 2009 Pubblicato da goolook | Fotovignette del Parra | , , , | No Comments Yet

Gli effetti devastanti della birra su un uomo

Scemo alla spina

Devo dire che il lavoro non mi manca. Ultimamente ho riempito l’importante teatro comunale di Cassero, il teatro La Venere di Savignano sul Panaro…  insomma sono soddisfazioni, due mesi fa ho riempito anche una Chiesa di Torino …..  Era il funerale di mia zia Rosa…Oh..  Non c’era libero un posto a sedere neanche a volerlo cercare, anche nella bara il posto era occupato, secondo me stava anche più comoda di tutti gli altri.

Povera zia Rosa, erano 15 anni che non ci vedevamo… anche perché lei 15 anni fa aveva perso la vista. Ci volevamo bene, mi ha sempre detto che ero il suo nipote preferito, c’è da dire che ero l’unico nipote, così non è stato difficile arrivare per primo al suo cuore …avevo solo la concorrenza di 2 canarini che la zia teneva sul balcone, ma … insomma, nel suo cuore c’ero io, con tutte quelle volte in cui l’ho accompagnata dal cardiologo vorrei vedere se non stavo nel suo cuore…   Settimana scorsa ho parlato con il notaio. Bom…mi ha chiamato perchè voleva avere la certezza che mi chiamo Gianluca Parravicini e che sono veramente nipote di mia zia Rosa. Ciò detto: Se me lo diceva prima portavo con me un documento, sa, io non porto mai con me la carta d’identità tanto so già di cosa parla….E’ dalle scuole elementari che mi hanno insegnato a portare con me solo le cose necessarie.Ciò anche detto parola di boyscout che sono Gianluca Parravicini, ma lui non ha fatto una piega. Perché i notai hanno sempre così tanti dubbi…. Se questo mestiere ti provoca così tanti dubbi puoi farne un altro, nessuno ti obbliga!  Insomma, la chiamo zia Rosa perché sono suo nipote, ma ti pare? Altrimenti la chiamerei signora Rosa… anzi, forse non la chiamerei nemmeno, del resto, perché dovrei chiamare una persona che non conosco.  Il giorno dopo mi ha riconvocato in studio e mi ha detto: tutto a posto signor Parravicini, abbiamo fatto ulteriori verifiche, è tutto è risolto, ora abbiamo la certezza che è lei il nipote della signora Rosa. Avrà sicuramente parlato con qualcuno dei boyscout….. Io per convincerlo avevo anche portato una macchinina che la zia mi aveva regalato quando ero piccolo, una Lancia Stratos da rally, l’avevo anche sporcata con un po’ di yogurt e ragù per farla sembrare più da rally, sai i notai sono così diffidenti.. 
Ad ogni modo mi hanno dato le chiavi della casa della zia, con la macchina ciò messo un paio di giorni prima di trovarla, prima andavo sempre in treno a Torino. Non sono molto pratico di Torino, conosco meglio Milano, Firenze, Bologna, però purtroppo in quelle città non ho zie che sono morte. Ho una cugina di terzo grado che abita a Roma e sono preoccupato perché è una città che conosco poco.
Appena sono entrato nella casa di zia Rosa è subito squillato il telefono, neanche il tempo di andare in bagno… nella prostata avevo più trattenute che in busta paga all’epoca del Governo Amato…. Ho detto pronto chi parla??? Nella vita mi piace subito arrivare al dunque…. le donne che sono in sala lo sanno. Signori uomini domani mattina provate a chiedere alla vostra compagna dov’è stata ieri sera….se sono sincere non ve lo negheranno che sono state oggi qua con me!  Comunque, al telefono cercavano la zia, era una voce femminile. No, sono il nipote gli ho detto, perché lei per me è zia Rosa, poi, se non ci crede per provarglielo ciò anche la macchinina che mi ha regalato quando ero piccolo, parola di boyscout… e poi lei è morta… Cioè, non lei la telefonista, ma lei zia Rosa. Mi ha detto mi dispiace tanto, quanto ho da dire forse può interessarla, io rappresento una ditta che vende dispensatori domestici di birra, a lei piace bere birra alla spina? Io dovevo ancora andare al bagno, mi stringevo tutto il pacco prostata con un’intensità che non avevo neanche da ragazzino nei momenti di tentazione…  Sì, mi piace la birra alla spina! Le piacerebbe avere in casa una macchina che le consente di bere birra alla spina tutte le volte che vuole? Eh.. si, ma se c’è una cosa che mi piace fare di più in certi momenti è andare al bagno… non perché ho la vocazione del piastrellista o dell’idraulico, lei mi capisce….. Ho una chiamata urinaria urgente! Comunque, le ho detto di aspettare un momentino in linea, sono andato al bagno, quando sente tirare lo sciacquone vuole dire che ho finito e sto per tornare a risponderle ….Mi è sempre piaciuto dare le coordinate giuste alle donne della mia vita…    Bom, la telefonista gentilmente mi ha atteso, ehm.. le donne mi aspettano sempre… e ha incominciato a spiegarmi come funziona un dispensatore di birra. Dopo un po’ avrei voluto liquidare l’argomento, ma dato che l’argomento era già liquido di suo non sapevo proprio come fare….

E poi io non sono mai stato pratico di cose tecnologiche, per dire, non sono neanche capace a ruttare ad alta voce. Lei mi parlava di dispensatori, barilotti da 5 litri, tubi da collegare…. Insomma non sono proprio quelle le cose che un uomo vorrebbe sentirsi dire da una donna. Immaginatevi stavo nella casa di zia Rosa da meno di 20 minuti, con tutti i telegrammi da rispondere, con tutte le cose da fare e me ne stavo lì seduto nel suo letto di morte da più di 10 minuti a parlare di birra. Io che vado già fuori di testa al secondo bicchiere di chinotto. Non sapevo come venirne fuori, poi la signorina mi ha detto che il dispensatore costava compreso di 3 barilotti di birra, 280 euro iva compresa e lo installavano in giornata…  ho detto va bene!! Eh.. si perché la pazienza non mi manca ma quando è troppo è troppo!!

Dopo 2 ore è arrivato un tecnico per installare il dispensatore di birra, tra l’altro in un cassetto avevo anche trovato 280 euro della pensione della zia, già che c’ero ne ho approfittato. Oh.. magari li aveva messi li la zia per comprarlo lei il dispensatore di birra.. Dieci minuti e l’ha installato, mi ha fatto vedere il libretto delle istruzioni in spagnolo, inglese, francese e mi ha chiesto se conoscevo una di queste tre lingue. Ora, io sono anche un tantino orgoglioso e di fare la figura dell’ignorante non mi piace, gli detto, le conosco tutte a livello scolastico, solo che non ho specificato il mio livello scolastico. Sono geometra, per diventarlo a 25 anni ho fatto 5 anni in uno, non mi è mai piaciuto vedere invecchiare i professori….

Comunque mi sono sdraiato sul letto di morte della zia e dopo 3 ore di full immersion sul manualetto di istruzioni,  … qualcosa ho capito, dovevo prendere un barilotto, collegarlo con un tubo al dispensatore e aspettare almeno 10 ore prima che la birra raggiungesse una temperatura accettabile per poterla bere alla spina.  Che poi io avevo considerato di rientrare a casa in giornata, invece con sta cosa della birra….la durata di ogni barilotto da 5 litri è di circa 20 giorni una volta aperto, quindi, aperto il primo mi restano sul groppone altri due barilotti, più tutta la birra avanzata nel primo, perché non è che mi posso bere tutto d’un fiato 5 litri di birra altrimenti divento io un barilotto…

Nel frattempo ho cercato un po’ di carte, messo in ordine qua e là, si è fatta sera, con quello che ho trovato nel frigorifero ho cenato: allora c’erano 4 cubetti di ghiaccio, un tubetto di maionese già iniziato  e delle foglie di basilico tritato, eh.. per fortuna non avevo ospiti. Poi  visto un po’ di tv, poco dopo mezzanotte finalmente… ho potuto bere la birra alla spina alla temperatura giusta. Ero anche un po’ emozionato dopo tutto quel tempo che avevo aspettato. Oh…10 ore per bere un boccale di birra, neanche se a servirmela fosse un impiegato del INPS …  Era buonissima, freschissima…. Mentre bevevo guardavo gli altri due barilotti da 5 litri  e ho sentito una vocina dentro che mi diceva… ci siamo anche noi non crederai mica di lasciarci qui soli….In fondo sono una persona di animo buono e sono stati in tanti a dirmelo. Venditori di enciclopedie, assicuratori… Ve la faccio breve, tutto questo mi ha portato da più di un mese a trasferirmi a Torino, quando a Castel San Pietro mi hanno chiesto come mai, perché sei venuto via dal paese… io ciò detto, Oh.. niente, è solo un modo per stare più vicino a zia Rosa, le ero molto attaccato…
Eh.. sì, a zia Rosa la vita ha staccato la spina io è da più di un mese che ci sono ancora attaccato alla spina….  Com’è crudele il mondo per noi… povere spine!

Giugno 21, 2009 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , | No Comments Yet

Perché i commenti di Bagni o Boniek? Ma… perchè Aldo Grasso

L’Italia perde malamente contro l’Egitto e su­scita cattivi pensieri: perché Lippi? (ma non è di nostra competenza), perché Bagni? per­ché Boniek? Sono talmente scarsi che uno si pone la domanda delle domande: chi li ha raccomandati? Ho appena finito di leggere un interes­sante libro sul rapporto fra politica e tv in Italia: «La guer­ra dei trent’anni» di Franco Debenedetti e Antonio Pilati (Einaudi).

Il libro (di cui il Corriere ha già parlato) affronta uno dei nodi centrali del nostro paese: la questione televisiva. Che, per una serie di circostanze (la lottizzazione, l’ingresso in campo di Berlusconi, il passag­gio dal monopolio al duopo­lio, l’opposizione dell’Ulivo, la Rai come bottino dei vincito­ri, i nuovi scenari mediatici, ecc), la pongono al centro di una singolare anomalia: «Una guerra di potere travestita da guerra di religione». L’eserci­zio più difficile per uno studio­so di tv è di spiegare a colle­ghi stranieri la situazione ita­liana. Per tanti versi incom­prensibile: dalle nomine dei direttori dei Tg e delle reti Rai fino alla decisione di scegliere il «terrestre» (e non, ad esem­pio, il satellite) per il dovero­so passaggio al digitale. Perso­nalmente preferisco giudicare un sistema editoriale dai pro­dotti che sforna (una casa edi­trice va giudicata dal suo cata­logo non dalla sua proprietà), ma questa storia politica della tv risponde a molte questioni che anche uno spettatore (uti­lizzatore finale) si pone.

«La guerra dei trent’anni», però, si fonda a sua volta su una anomalia. Antonio Pilati è stato uno dei grandi ispira­tori della Legge Gasparri, e questo nel libro non si dice (se non ricordo male ai tempi era anche membro dell’Autori­tà garante delle Comunicazioni). Ne consegue che metà dell’opera risponde al famoso canone dell’oste che parla bene del suo vino. Perché Bagni? Perché Boniek? Perché…

Aldo Grasso (Corriere.it)

La mia domanda è la seguente: Perchè Aldo Grasso?

Giugno 21, 2009 Pubblicato da goolook | Il controcaffè | , , , | No Comments Yet

I problemi di Obama .. con mosca… con una mosca

Giugno 17, 2009 Pubblicato da goolook | Senza Categoria | , , | No Comments Yet

Presi per il meteo….

850317626Lo giuro, non mi sono mai fidato del tempo… del tempo come spazio geometrico e temporale, c’è chi dice che il tempo cancella tutti i mali, sbianchetta le nevrosi delle nostre vite, non ne sono mai stato particolarmente convinto. In fondo il tempo è un’appendice verso la quale possiamo al massimo garantire la nostra solare impotenza, è lui il sovrano e noi i suoi sempiterni sudditi. Verso le previsioni del tempo, al contrario, qualche granulare affidamento l’ho sempre fatto, in fondo l’uomo è stato sulla Luna, almeno così ci dicono, la bellezza di 40 anni fa. Saranno in grado di dirci che tempo farà da qui a due giorni? Era venerdì 29 Maggio, la succulenta prospettiva di un lungo ponte da trascorrere sulla riviera romagnola, consulto tutti i siti meteo immaginabili e tutti garantiscono per i giorni seguenti un tempo parzialmente nuvoloso a tratti soleggiato, ma quel che conta niente pioggia. Detto fatto, se il Sabato il sole è stato il comprimario e a tratti protagonista della giornata, la Domenica e il Lunedì sono stati funestati da una persistente e “neurologica”. Tutti i siti di meteorologia che ho consultato in rete hanno preso un colossale granchio, sempre che non si voglia essere maliziosi …. chissà, forse dare notizie di brutto tempo è assai inopportuno per gli amanti spendaccioni dei lunghi ponti.

Giugno 3, 2009 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , , | No Comments Yet

L’odissea delle casse fai da te al supermercato

Indovinello:
Se entri in un supermercato a fare la spesa, chi sei? Un cliente…. non solo, ora anche cassiere. Per noi pigri si è infranto l’ultimo tabù. Riepilogo della mia giornata balneare di ieri, dopo quattro bracciate, una camminata sul bagnasciuga, con leggera grigliata al naso, ecco la spesa alla Coop. Riempito il cestello come un buon consumatore che si rispetti, tra futile, meno futile e “quasi indispensabile” come la carta igienica, mi avvicino quatto quatto alle casse, un po’ stanco, ma sempre con lo sguardo dell’uomo che non deve chiedere mai. La sindrome “briatorica” mi colpisce solo tutte le volte che indosso le infradito con un paio di ore di sole sul coppino…. Uno sciame di gente si è raggruppata in prossimità delle casse per i cestelli, mentre le restanti casse tradizionali sono affollate da altri clienti con i carrelli a loro volta surgelati dai tanti surgelati ospitati dentro. Escludendo la presenza di Miss Italia o di miss muretto in prossimità delle casse da cestello, scartata anche qualche altra ipotesi meno ludica, noto subito che la ragione di tale assembramento è dovuta al fatto che si tratta di casse automatiche, fai da te. Azz…  così, punto le mie infradito nella direzione delle casse automatiche e aspetto non troppo pazientemente il mio turno. Ora, è notoria la poca disponibilità degli italiani a pagare le tasse, ed anche in quelle automatiche del supermercato i malesseri non sono da meno. C’è il cliente al quale il lettore ottico della cassa non legge il codice a barre del pane, quello che ha difficoltà con il pos, un turista francese che non sa nemmeno come muoversi davanti alla tastiera e due povere addette che scorazzano tra le otto casse automatiche come due suorine della Croce Rossa in un ospedale militare. Dieci minuti e arriva il mio turno, appoggio il formaggio sul lettore, attendo solo qualche istante per accertarmi che è stato letto il codice e il sistema si blocca invitandomi a ripetere l’operazione. Chiedo soccorso alla “suorina”, la quale gentilmente mi risparmia due schiaffi e mi sollecita ad essere più rapido altrimenti il sistema si blocca. Ah.. quindi oltre a fare il cassiere devo anche essere rapido, magari passare il mocio nei dintorni… rassettare qua e là. Quanto sono lontani i tempi in cui si diceva che il cliente ha sempre ragione, ora anche per fare il cliente bisogna proprio sudarsela… mentre la ragione è finita nelle periferie di un buon senso comune.

 

Maggio 24, 2009 Pubblicato da goolook | Il raggio verde | , , , , , | No Comments Yet

L’eccesso di colesterolo della rete

product-636682.jpgDa almeno 10 giorni la mia vita non è più la stessa… parlo della mia vita cybernetica e che avevate capito? In ogni portale di notizie in cui mi capita di navigare c’è lui, Little Tony. La sua immagine nel giro di qualche istante si irradia su tutto il monitor come in un vegliardo Cantagiro degli anni 60, talvolta si materializza un mini spot, dove l’uomo dal colesterolo facile, anticiclone di Elvis in un’epoca remota, ci tiene a farci sapere che Danacol riduce il colesterolo in eccesso. La tenerezza del suo sguardo provato dal tempo e da qualche inciampo di salute mi porterebbe subito a ringraziarlo per l’informazione, se potessi gli offrirei anche un birra, se solo la sua sovraesposizione internettiana non esondasse oltre ogni limite. Oramai l’infausto colesterolo eccede sui portali di  Repubblica, Corriere, la Stampa, Il Sole 24 ore… producendo uno tsunami colesterolico senza precedenti. Soffermandomi sulla confezione del prodotto leggo del concorso che offre l’opportunità di vincere un viaggio negli Usa così da assistere al concerto di Little Tony alle cascate del Niagara..  Alle cascate del Niagara??? Cioè, tu mi regali un viaggio alle cascate del Niagara e mi costringi ad assistere ad un concerto di Little Tony? Meglio soli a Gabice Mare…

  

Maggio 9, 2009 Pubblicato da goolook | Senza Categoria | , , , , , , | No Comments Yet

Il cammino di Berlusconi dalla finanza alla fi….gliolanza

berluska_doppio

Maggio 6, 2009 Pubblicato da goolook | Fotovignette del Parra | , , , , , , , | No Comments Yet

Photoshop alla napoletana

jackoChampagne per brindare a un incontro…

 

 

 

 

 

Maggio 6, 2009 Pubblicato da goolook | Fotovignette del Parra | , , , , | No Comments Yet